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"A SPASSO PER I VICOLI DI CINGOLI"

Le campane del convento di Santa Sperandia suonano e i loro rintocchi, ci accompagnano mentre passeggiamo lungo queste viuzze del quartiere della Chioca,(Conca), nome con cui era chiamata questa zona ai tempi di mia nonna; deriva dal fatto che, quando pioveva, tutta l’acqua di Cingoli alta confluiva qui, nella conca, per l’appunto.

Oggi è via delle Filande, per ricordare il tempo di raccolta della lana, che veniva trasportata e immagazzinata presso i locali a pian terreno di questo nostro palazzo, uno di questi ha mantenuto gli originali soffitti con travi di quercia ed una originale capriata. Anticamente era una stalla, con pavimento in terra, per i cavalli del palazzo, ma prima ancora era il ricovero dei carri tirati da buoi, che qui trasportavano la lana appena tosata e che poi veniva portata in vicolo della Tinta, zona Spineto, appunto per essere colorata.

Alla pareti di una camera da letto sono stati lasciati visibili gli anelli in ferro cui venivano legati gli animali per il ricovero. Esternamente, guardando in alto a destra, è rimasto il cardine della vecchia grande porta di accesso. Successivamente, questi locali furono adibite a “locale per le donne”, leggi servitù.

L’ultima proprietaria aveva sposato il maestro Bonagura, famoso per aver scritto le canzoni Maruzzella e Cerasella. Quante sorprese e quante storie possiamo scoprire nei nostri vicoli.

A spasso per i vicoli di cingoli
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