Meet Marche Blog

San Francesco nelle Marche: la fonte del Poverello d’Assisi

Sulla strada serpeggiante che unisce Coste di Staffolo al cuore della valle, esiste un angolo dove il tempo sembra aver deciso di fermarsi, lasciando che sia solo lo scorrere dell’acqua a scandire i secoli. È la Fonte di San Francesco, un luogo che non è solo pietra e sorgente, ma un vero scrigno di devozione e silenzio.

La leggenda racconta che proprio qui, durante uno dei suoi cammini nelle Marche, il Poverello d’Assisi si fermò per riposare. In un momento di sete e preghiera, egli fece scaturire l’acqua dalla terra, donando alla comunità un segno tangibile della grazia divina.

Ancora oggi, avvicinandosi alla fonte, si percepisce un’energia antica. Non è solo la frescura che ristora il viandante, ma quella strana sensazione di pace che solo i luoghi toccati dal sacro sanno restituire. Le mura in pietra, lambite dal verde dei muschi, sembrano sussurrare le storie di migliaia di pellegrini che, proprio come noi oggi, hanno cercato in quel getto cristallino un momento di sollievo e riflessione .

Visitare la Fonte di San Francesco significa fare un patto con la natura e la storia: spegnere il rumore del mondo moderno per ascoltare il battito lento e costante di una terra che non dimentica i suoi santi.
Ancora oggi noi ci rechiamo a prendere l’acqua della Fonte, il giorno di Pasquetta, come facevano sempre i miei suoceri.